Igiene vaginale

Igiene vaginale perchè è importante: L’igiene è la scienza medica che elabora i metodi più efficaci per evitare la diffusione delle malattie. Da sempre la pulizia metodica è stata finalizzata a mantenere in efficienza le fisiologiche barriere di confine con l’esterno: cute e mucose. Il lavaggio del corpo e soprattutto delle sue cavità: orale, nasale auricolare e genitale è finalizzato alla rimozione della contaminazione esterna che paralizza i sistemi di difesa e al tentativo di evitare la penetrazione degli agenti patogeni.

L’igiene orale è la più utilizzata, quella nasale è in via di diffusione mentre quella auricolare e l’igiene vaginale sono quasi del tutto disattese.

Igiene post coitale

Il rischio è una certezza e la sua consapevolezza è il primo strumento per limitarlo.

Il sesso è la relazione fisica fra due persone che stabiliscono un contatto tale da permettere lo scambio di umori: saliva, sudore e liquido seminale che sono in grado di trasportare batteri, virus, miceti e protozoi. La trasmissione di questi patogeni avviene per il passaggio da un corpo all’altro attraverso il contatto della pelle e delle mucose ma soprattutto per il contatto protratto con i liquidi organici infetti.

Il liquido seminale è il principale veicolo delle malattie sessualmente trasmesse (MST).

L’astinenza sessuale non può essere considerato l’unico modo per attuare il safe sex.

Il rapporto sessuale “protetto”, quello attuato con il profilattico, è definibile sesso sicuro perché è l’unico metodo che impedisce il deposito del liquido seminale all’interno della vagina.

Già nel 1555 Fallopio descriveva un preservativo maschile il cui uso era finalizzato alla protezione dalla sifilide.

Dopo un rapporto sessuale non protetto è ragionevole applicare la prima e da sempre la più diffusa norma igienica: il lavaggio vaginale post coitale.

È indiscutibile la validità dell’igiene (guanti e lavaggio) delle mani dopo che sono venute a contatto con materiale organico, così è auspicabile l’attuazione del lavaggio vaginale dopo l’attività sessuale (la prima norma igienica) soprattutto quando attuata senza protezione (profilattico).

Gli Yogi ed i Rishi dell’antica India avevano realizzato diverse tecniche di purificazione delle mucose (kriyá) fra le quali il lavaggio vaginale (Yônì vasti) era finalizzato alla rimozione di ogni impurità dal corpo per cercare di mantenerlo sano.

Nel 1866 un medico di Edimburgo, Albutt, descrive nel suo libro “The wife Handbook” un metodo per effettuare una lavanda vaginale post-coitale, appendendo un recipiente, dotato di un tubo di caucciù e rubinetto, con una soluzione di allume e acqua al muro prima di andare a letto. Dopo il rapporto era sufficiente porsi su una bacinella e praticare la lavanda. Per questo fu radiato dall’Ordine dei medici, per pubblicazione oscena.

La contrapposizione generica all’igiene vaginale era ed è l’espressione di pregiudizi culturali inaccettabili sia nel 1866, sia oggi.

Le MST sono spesso causa di forte riprovazione sociale, essendo spesso associate a comportamenti considerati immorali: non esclusivamente dedicate alla riproduzione. Tale circostanza ha rallentato o addirittura limitato le misure idonee per contenere le MST e il ricorso alla terapia, spesso praticata in clandestinità. Ovviamente anche le norme igieniche non sono state applicate diffusamente.

La scarsa informazione e le pratiche sessuali sempre più finalizzate al piacere hanno aumentato l’incidenza delle MST e permesso la loro diffusione, talvolta epidemica.

In alcuni forum, es. http://www.gynevra.it, possiamo finalmente leggere:

“È consigliata un’accurata e mai esagerata igiene intima e post-coitale per evitare che il liquido seminale permanga a lungo all’interno della vagina in virtù del suo effetto immunosoppressivo e della sua capacità di alterare il pH”.

Alcune informazioni sulle malattie sessualmente trasmesse (MST)

1) batteriche

  1. a) la Neisseria provoca la gonorrea (blenorragia) che è un’infezione uretrale generante secrezioni purulente associate a dolori minzionali. Il batterio sopravvive per alcune ore al contatto con l’aria.
  2. b) il Treponema pallidum provoca la sifilide che è una complessa infezione loco sistemica. Si sviluppa in diversi stadi, ciascuno caratterizzato da sintomi e decorsi diversi. Alcune fasi della malattia hanno lunghe latenze asintomatiche anche quando la malattia evolve in modo progressivo. Se non è trattata può causare danni al sistema nervoso, ai vasi arteriosi e provocare la morte.
  3. c) La Gardnerella vaginale è spesso asintomatica ma talvolta l’abnorme crescita del batterio si associa alla comparsa di abbondanti secrezioni bianco-grigiastre e maleodoranti.

2) Virali

  1. a) Virus del papilloma umano (HPV) che può dare, a seconda del sierotipo, condilomi o essere causa diretta del carcinoma della cervice uterina (HPV 16 e 18).
  2. b) Human Immunodeficiency Virus (HIV)

L’AIDS (Acquired Immune Deficiency Syndrome) è una malattia dovuta a infezione da retrovirus HIV che presentano una buona stabilità a pH neutro e sono rapidamente inattivati a pH più acido. Tra pH 7.4 e 6.0 perdono gradualmente la loro capacità d’infettare e sotto il pH 6.0 l’infettività è irreversibile. Questo processo è irreversibile e la successiva neutralizzazione sembra non possa ripristinare l’infettività persa.

3) Parassitarie

La trichomoniasi vaginale

Anche in questo caso, come nelle infezioni batteriche e virali il tempo di permanenza e il pH alcalinizzazione sono i due parametri importanti per l’instaurarsi della malattia. Il protozoo altera il pH vaginale inibendo la formazione di acido lattico dal lattobacillo di Doderlein e provoca uno spostamento dei valori del pH fino a 6 che sono ottimali per lo sviluppo del parassita stesso. Il periodo d’incubazione varia da pochi giorni (3 – 4) ad alcune settimane, il pH vaginale acido è stato associato a un ridotto rischio di C. trachomatis, trichomonas, micoplasmi e infezioni del tratto urinario.

Recentemente è disponibile un nuovo sistema monouso per realizzare l’igiene vaginale:

Atogyn igienizzante vaginale

Questo trattamento è efficace nell’igiene:

  1. in corso di leucorrea (“perdite” vaginali);
  2. nella sindrome genito urinaria post menopausale;
  3. post coitale: entro 30 minuti dopo il rapporto sessuale;
  4. in corso di vaginite/cistite: un igienizzante al giorno per 3 – 5 giorni;
  5. post catameniale (mestruale): un trattamento igienizzante al giorno per i 2 giorni successivi a quelli mestruali.

 

Tratto dal Blog Igiene quotidiana